« 13 novembre **** | Simone de Beauvoir, La Femme rompue | Accueil | Mireille Fargier-Caruso | silence d’avant le souvenir »

14 novembre 2006

Commentaires

Cara Angèle,
mi hai fatto ricordare che Hesse è stato il vero amore dei miei anni di liceo. Comprai e lessi tutto quello che era disponibile, fino a scovare opere e titoli "minori", avevo sempre con me, in borsa, qualcosa di suo, soprattutto per i miei spostamenti in treno. Affrontai con avidità anche una cosa non facile come "Il gioco delle perle di vetro"... Poi, negli anni, mi sono sempre ripromessa di riprenderlo in mano, per guardarlo con gli occhi di oggi, ma non l'ho più fatto. Per me segna un'epoca, un tempo preciso che è quello dell'adolescenza, come se temessi – rileggendolo – di non trovare più le cose che mi avevano affascinato allora.
Ti abbraccio.

Cara Stefania, penso che avrai ragione. Eppure io ho letto Hesse, non da adolescente ma da adulta, con affascinamento. E non ero sola nel mio caso in questi anni. Eravamo alcune a scoprirlo ed a amarlo. Penso che ci avrà influenzate abbastanza. Non so se avro il tempo adesso di rileggerlo ma gli guardo un'affezione particolare.
Un grande abbraccio a te.

L'utilisation des commentaires est désactivée pour cette note.